Desktop search: a confronto Google, MSN, Copernic e Yahoo |
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| Scritto da Pro76 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Lunedì 12 Maggio 2008 07:57 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Desktop search è un'espressione coniata abbastanza di recente per riferirsi a quella categoria di software dedicato all'indicizzazione di tutto il contenuto di file e cartelle memorizzati su partizioni o interi dischi fissi. Le possibilità offerte dall'hardware di ultima generazione e dai tanti software a disposizione dell'utente per l'elaborazione dei file più disparati, rende indispensabile l'utilizzo di una soluzione che possa permettere di trovare ciò che si cerca nel più breve tempo possibile. Il concetto su cui viene posta enfasi è quello di data mining: si tratta dei processi che estraggono le informazioni utili, in modo automatico o semiautomatico, da grandi quantità di dati. I file memorizzati sul disco fisso sono di diversi formati e ciascuno di essi, secondo specifiche differenti, può conservare in sé informazioni importanti, utili per l'utente. Attraverso il data mining viene costruito e mantenuto un database indice. Per ciascun file salvato sul disco fisso, il desktop search annota nell'archivio indice il nome di file e cartella, i cosiddetti metadati (ad esempio, nome dell'autore, titoli, commenti,…) ed il contenuto dei documenti (solo per quelli salvati con un formato direttamente supportato dal programma di desktop search). L'indicizzazione riguarda anche gli archivi di posta elettronica: molti dei programmi che vi presentiamo sono in grado di riconoscere sul sistema la presenza di client e-mail come Outlook Express, Outlook, Mozilla Thunderbird od Eudora e procedere all'analisi di tutti i messaggi in archivio. Dopo la guerra tra browser si profila un'aspra battaglia in un campo nuovo come quello dei tool per il desktop searching. Tutti i colossi, quali Google, Yahoo! e Microsoft, si sono affrettati infatti a presentare le loro soluzioni. A questi si è aggiunta Copernic, software house dalle dimensioni più modeste che ha però saputo sviluppare uno strumento completo, efficiente ed efficace. Per la semplicità d'installazione, la facilità d'uso, la perfetta integrazione con la shell di Windows e con i principali browser web, i client di posta ed i formati di file supportati, per le funzionalità messe a disposizione, si merita, al momento, la palma di vincitore. L'unico neo è rappresentato dal fatto che Copernic Desktop Search non è al momento disponibile in italiano (così come Yahoo! Desktop Search). E' bene sottolineare che tutti i software desktop search, immediatamente dopo l'installazione, avviano l'operazione di indicizzazione del disco fisso: questa fase può richiedere diverso tempo per poter essere completata, proporzionalmente al numero di file e di e-mail memorizzati sul personal computer. Generalmente, tutti i programmi proposti effettuano l'indicizzazione sfruttando i momenti di inattività del sistema: questo per evitare che le “performance” globali possano risentirne negativamente. Non appena il software per il desktop search rileva la presenza dell'utente di fronte al PC (uso del mouse o della tastiera), sospende temporaneamente la procedura di indicizzazione. E' bene tenere presente, inoltre, che è possibile già effettuare delle ricerche mentre l'indicizzazione iniziale è ancora in corso anche se i risultati che si otterranno non saranno né completi né affidabili. Dopo la prima indicizzazione non ci saranno altri “tempi morti”: il database dei vari programmi sarà aggiornato in tempo reale ogniqualvolta si creano, copiano, modificano o cancellano file o e-mail.
WinFS sarà un file system che prenderà le mosse da caratteristiche che contraddistinguono i database relazionali ed utilizzerà pesantemente XML. Piuttosto che rappresentare un file con un singolo nome, WinFS prova a gestire insiemi di oggetti similari (e-mail, contatti della rubrica, tipi di documento) fornendo funzionalità di indicizzazione e ricerca basate su parole chiave. L'obiettivo è quello di unire mondi diversi come quello dei database relazionali, oggetti, XML e file system fatti di documenti non strutturati con il concetto di metadati. Gli interessati possono trovare a questo indirizzo
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| Ultimo aggiornamento Lunedì 12 Maggio 2008 08:13 |












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