25.05.2016

Il costo della resistenza Antimicrobica – 10 Milioni di Morti, $100 Miliardi Persi


Rassegna Stampa: AD USO IMMEDIATO – Giovedì 12 Maggio 2016

La resistenza antimicrobica ucciderà 10 milioni di persone ogni anno, con una perdita del PIL mondiale totale di 100 miliardi di dollari entro il 2050. Questo è ciò che l’economista britannico, Lord O’Neill, ha detto ai delegati ad una conferenza sulla salute ospitata questa settimana dalla rivista Wired. E ‘già in moto un disastro esponenziale, ha detto O’Neill.

Rispondendo alle analisi provvisorie di Lord O’Neill, Mario Pinca, amministratore delegato della società di servizi sanitari italiana, Copma, ha dichiarato: ” Occorre agire su tutti i fronti con determinazione e con soluzioni innovative, e l’Europa deve agire ora per affrontare la resistenza antimicrobica”.

Jim O’Neill, famoso per aver coniato il termine BRICs – per le economie emergenti di Brasile, Russia, India e Cina – è stato nominato da David Cameron, Primo Ministro del Regno Unito, a presiedere una Revisione sull’argomento della Resistenza Antimicrobica. La relazione finale sarà presentata a Cameron prima dell’estate.

La Recensione sugli AMR sta producendo documenti tematici che riguardando tutti gli aspetti dei problemi sollevati dalla resistenza ai farmaci – tra cui la fornitura di nuovi farmaci, l’uso della diagnostica, la sorveglianza, il controllo delle infezioni, i trattamenti alternativi e l’uso di antibiotici in agricoltura.

Pinca ha commentato: “”Copma è stata coinvolta in una nuova sensazionale ricerca medica condotta dall’Università di Ferrara, in Italia, il che dimostra che l’Europa può contrastare immediatamente la multi-resistenza patogena ambientale; semplicemente utilizzando uno speciale sistema di igiene basato sui probiotici, chiamato ‘PCHS’ – il sistema PCHS è il sistema di pulizia ed igiene probiotico.”

“Il significato globale dei risultati della nostra ricerca è stato evidenziato nella rivista scientifica PlosOne, documentato in un articolo del capo ricercatore, professor Sante Mazzacane. Mazzacane, Direttore del Centro di Ricerca, Cias, dell’Università di Ferrara, ha detto: “Lo studio dimostra la capacità del PCHS di colonizzare superfici ospedaliere, sostituendo i batteri patogeni con batteri sicuri. Questo potrà potenzialmente avere un enorme impatto negli ospedali in Europa.”

Il Presidente di Copma, Alberto Rodolfi, ha osservato che: “il rapporto di Lord O’Neill dovrebbe suonare come un forte allarme in tutti i ministeri della salute in Europa”. Rodolfi ha detto, “O noi utilizzeremo nuove soluzioni per l’igiene oggi, o ne pagheremo le conseguenze pesantemente un domani con vite perdute, e un PIL enormemente indebolito. ”

TAGS: #ResistenzaAntibiotica #Probiotici #Sanità

Guarda: Il nostro breve video che spiega I probiotici: Sistema PCHS®

Guarda: Lord Jim O’Neill che presenzia a WIRED HEALTH

Riferimenti:

  1. Mario Pinca, CEO of Copma – Photo Download
  2. Alberto Rodolfi, President of Copma – Photo Download
  3. Professor Sante Mazzacane, Director of the University Research Center CIAS – Photo Download

Per maggiori informazioni

Contatto:
Copma Press Team
Email: press@copma.it
Tel: +39 (0) 5 3297 0611
www.copma.it

NOTE PER GLI EDITORI:

L’AZIENDA
Il numero totale dei dipendenti – Soci + non membri – alla fine del 2014 era circa di 1.550. Manteniamo una forte presenza di donne all’interno della nostra forza lavoro – più del 94%.

Copma SCRL, Italy
Copma è una società cooperativa con sede a Ferrara, in Italia, attiva dal 1971. Copma è strutturata per fornire servizi di alta qualità, con particolare riferimento alla sanità e gli ospedali in tutto il Paese.

Copma SCRL, in collaborazione con le più importanti Università italiane, ha sviluppato, negli ultimi anni, un Sistema di pulizia ed igiene, il PCHS, un collaudato e testato protocollo di igiene che, con l’utilizzo dei probiotici, può ridurre in maniera significativa il rischio di trasmissione di infezioni correlate all’assistenza sanitaria; riducendo I costi diretti ed indiretti.

CIAS – Laboratorio Interdipartimentale dell’Università di Ferrara
L’Università di Ferrara, come parte della ricerca scientifica portata avanti sul PCHS, ha sviluppato un nuovo metodo di misurazione del livello di igiene in ospedale. È chiamato I.Q.M. – ‘Indicatori di Qualità Microbiologica’. Questi indicatori possono diventare un riferimento Europeo per tutti gli operatori del settore, sia per chi eroga il servizio che per i livelli istituzionali che li governano. Possono misurare la sicurezza e aiutare ad incrementare i risultati di sicurezza.